Vivendo li anche in sogno si aveva la sensazione di avere il fiume vicino, e pure nei momenti importanti della vita, il fiume era sempre presente sullo sfondo del cuore:
La mattina dopo un temporale, illuminato da un sole abbagliante e ancora più gonfio d’acqua, scorreva con la foga di chi è tornato a vivere e brillava di una luce addirittura violenta.
Il pomeriggio, invece, sulle rive la vegetazione sprigionava nell’aria un odore soffocante.
In certi momenti non sapevo se tutto questo mi piacesse davvero. L’immagine che portavo con me era quella della corrente che scorreva incessante. La gente come ipnotizzata da quell’acqua a volte limpida a volte torbida, spesso sembrava intontita. Come se il fiume la inducesse a vivere mezza addormentata.
E desse l’impressione di aver scordato qualcosa di importante.
Nelle sere d’estate il cui sole illuminava il sentiero, si poteva passeggiare provando le stesse emozioni di quando si era bambini. Da sempre, poi, nei momenti di stanchezza era sufficiente sedersi un po’ sull’argine per sentirsi più sollevati..
L’acqua che senza sosta ti scorre davanti agli occhi non torna più indietro. Il vento soffia e la vista cambia a seconda dell’ora, di poco ma continuamente. Fissi gli erigeroni ai tuoi piedi e tocchi quei petali simili a fili . La brezza ti accarezza il viso e anche i pensieri si rischiarano. L’intensità delle sensazioni che provi in quei momenti non affievolisce mai, anzi si rinnova costantemente.
Immagino che osservando a lungo una qualsiasi altra cosa presente sulla Terra, si arrivi a provare le stesse emozioni, nel mio caso però è stato un fiume a farmele conoscere.
Quando mi alzo in piedi e con le mani mi strofino il sedere un po’ ghiacciato , sento che il significato del mondo mi è un po’ più vicino.
A volte ho addirittura la certezza che non ci sia una grandissima differenza tra i processi vitali che avvengono sotto la mia pelle e tutto ciò che si stende all’infinito davanti ai miei occhi.
Sia i pensieri nobili che le preoccupazioni meschine, tutto esiste alla stessa stregua di quella vista, con semplicità, ma anche secondo un ordine ben stabilito. E noi, trepidando, capiamo che al di là di quel mondo visibile, ne esiste un altro, molto, molto più grande.
Semplicemente fissando la corrente del fiume, senza bisogno di fare nient’altro, ho l’impressione di uscire arricchita.
Tutto quello che mi riesce di vedere sulle sue rive trasmette energia al mio corpo e alla mia anima e avverto la sensazione fisica di ricaricarmi. I sassi, il colore del cielo, le luci delle case, le auto e le altre cose in lontananza , il vigore delle attività umane, il colore dell’erba, le piccole creature viventi, le nuvole enormi che si rincorrono all’orizzonte, quel suono flebile che risuona nelle orecchie … forse tutti quelli che come me in qualsiasi angolo della Terra riescono a trarre dall’ambiente quel tipo di conforto, speciale e ordinario insieme, si rendono conto di vivere questo mondo.”
Banana Yoshimoto
“ Abito di piume”
Sensazioni riflesse, ripercorrono la mia mente leggendo queste poche righe e mi rivedo in quel passato che non mi abbandona. Mi chiedo perché mai sono così sciocca da perdermi in queste piccole cose, quando il mondo rincorre quelle “grandi”. L’infantile illusione di un rifugio in cui ciò che succede non può farti del male, la natura non è mai malvagia se la osservi con il cuore è un dono sempre in grado di stupirti nelle sue perfette imperfezioni.
Sono le otto, ora di cena, il sole si nasconde lontano tra le nuvole cercando la Luna che custodisce il mio cuore per Te, i Ponfi finiscono l’ultimo banchetto tra i fiori di lavanda prima che scenda il buio e una formichina scivola sotto i miei piedi trascinandosi con disinvoltura un grosso pezzo di fetta biscottata, un millepiedi peloso si incammina con disarmante lentezza verso la ciotola del cane, lo osservo da lontano “Oddio quanto sei bruttino”, ma poi avvicinadomi scopro un esserino meraviglioso … su facciamoci compagnia per cena,
“Io bevo una Birra e Tu?”.
Eleonora
Inanotherlife.
Anno di Grazia 2012.VII. Song: Sweet song - Blur
prosit meine freunde!
RispondiEliminanon cambi mai... per questo sei speciale...
Die Berliner
di terre e di acque, di fuoco e di aria.
RispondiEliminase l'è poi bevuta anche lui la birretta?!?
come sempre, sei dolcemente folle...
ottimo sound!
Fabio
@Die Berliner:
RispondiEliminavolevi dire specialista nell'essere folle!!! felice di vederti passeggiare qui!
ti stringo fortissimamente :)
@ Fabio
Detto da Te...
ci ha provato ma gli mancava il pollice per reggere il bicchiere!
Molto profondo e incisivo il brano di Yoshimoto che hai riportato. Mi ci ritrovo alla perfezione specie dove scrive..." A volte ho addirittura la certezza che non ci sia una grandissima differenza tra i processi vitali che avvengono sotto la mia pelle e tutto ciò che si stende all’infinito davanti ai miei occhi[...]
RispondiEliminaE noi, trepidando, capiamo che al di là di quel mondo visibile, ne esiste un altro, molto, molto più grande.
Semplicemente fissando la corrente del fiume, senza bisogno di fare nient’altro, ho l’impressione di uscire arricchita."
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E' così...esattamente così!
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Mi piace quì, a partire dalla scelta grafica e dai colori che hai scelto per l'impaginazione. Non parliamo poi dei mille riferimenti al mare. Al vivere accanto ad un mare.
Cme poterlo dire?... Ecco...mi sento un pò "a casa" :-)
Un caro saluto e a presto.
Carlo
Caro Carlo leggo e scrivo ora a lunga distanza, ma io sono un pò così, un Orsa vagabonda e solitaria...
RispondiEliminagià è esattamente così, ho visto dalla tue pagine che il mare e le sensazioni che ne scaturiscono sono elemento che ci accomuna,ho vissuto molti anni in riva al mare e molti altri in riva ad un fiume... l'Acqua è ormai parte di me...
un saluto