
Svuotare questa vita. Vorrei.
Poterla poi riempire di Niente.
Poterla poi riempire di Niente.
Chiudere la porta. Buttare la chiave. Nascere di nuovo.
Uccidere l’indomabile pulsione che mi spinge alla fuga.
Agire irrazionale dimenticando il dolore di amare.
Allontanarmi da Me.
Per un solo istante utile a vedere perché.
Percorrendo questo ponte raccolgo briciole di dolore
ondeggiando in disequilibrio costante.
Nell’ interminabile arrancare vorrei poter scorgere un cancello.
NELL’ OLTRE.
Il profumo dei fiori. Del legno vecchio e attempato.
Un verde prato in lontananza la Luce.
Le rocce scoscese in precipizio ad avvolgere l’immensità dell’Acqua.
In solitudine
O anche no.
Semplicemente.
Eleonora
Inanotherlife al 2009.VII
Allontanarsi da se stessi. Non c'è cosa più difficile. Forse capovolgendo il cuore, scorgere dall'altra parte un piccolo bagliore.
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Quanto tempo, ombra.
RispondiEliminascorre impassiva questa mia frenesia di leggerti.. così e non accaso!! rimango affascinata dalla tua bella composizione
RispondiEliminache magia!! sinfonica armonica leggendaria dalle tue mani erge
RispondiElimina...mi basta quel tuo sorriso che inghiotte il mio sguardo
RispondiEliminacosì che questo mio cuore furioso di ogni giorno di vita
e ubriaco di ogni goccia di sangue respiri con un
aroma di fiori e bruci con un odore d’incenso
mi basta unire il tuo dolce dormire al mio brusco risveglio
girovagare tra le tue braccia per darti la luce il respiro il sorriso
e una rara emozione che ti fermenti la vita e si addormenti con te..
(tratta da una mia poesia non ancora pubblicata)
R
Siamo costantemente dentro un Nulla che ci circonda..arrancando sui colori bruciati di stanze sempre arredate.Bella la musica di Vinicio.*
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