
Onde di luce riflettono ombre oscure
lanciate in un inseguirsi di pensieri.
Travolta come vela in un mare in tempesta.
Percossa da quel vento di sentimenti
rimbalzando di scoglio in scoglio.
Lacerato cuore abbandonato ad un battere convulso.
Non si ferma.
Sfugge al controllo.
Gettandosi in questo mare
Lasciato al sinuoso dondolio di malinconico dolore.
Alternarsi di sentimenti contrastanti in continuo divenire.
Ritornano avvolti in veli di ricordo
trasportati dal silenzio di quel vento tiepido
che accompagna lo scendere della notte.
Ora è buio.
La tormenta è finita.
Possiamo Andare.
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.Eleonora.
.Inanotherlife nel 2007.
Ascoltando Ludovico Einaudi
"Andare"
