venerdì 26 gennaio 2007



Onde di luce riflettono ombre oscure
lanciate in un inseguirsi di pensieri.
Travolta come vela in un mare in tempesta.
Percossa da quel vento di sentimenti
rimbalzando di scoglio in scoglio.
Lacerato cuore abbandonato ad un battere convulso.
Non si ferma.
Sfugge al controllo.
Gettandosi in questo mare
Lasciato al sinuoso dondolio di malinconico dolore.
Alternarsi di sentimenti contrastanti in continuo divenire.
Ritornano avvolti in veli di ricordo
trasportati dal silenzio di quel vento tiepido
che accompagna lo scendere della notte.
Ora è buio.
La tormenta è finita.
Possiamo Andare.



.Eleonora.
.Inanotherlife nel 2007.


Ascoltando Ludovico Einaudi
"Andare"


 



giovedì 11 gennaio 2007



Non avessi mai visto il sole
avrei sopportato l'ombra
ma la luce ha aggiunto al mio deserto
una desolazione inaudita.

.Emily Dickinson.





Photobucket - Video and Image Hosting


Allungo la mano, prolungamento del cuore.
Verso quell’ombra che mi dona l’emozione di tentare.
Fuori è buio.
Figure astratte riflettono la loro anima in cerca di sollievo
In questa notte sono una di loro.
Sfuggo me stessa.
Scanso la luce.
Avvinghiata all’oscurità.
Dimenticare di aver visto sorgere il sole

ricordando il susseguirsi delle tenebre.
Impossibile abbandonare quel giro di vite che rincorrono il fuggire
affannato del mio cuore lanciato in una maratona di sentimenti
spiazzanti convulsi in un certo qual modo velenosi.
Ma non inutili.
Niente è inutile.
Dicono.














Il vento plasmerà questa sabbia che sosta nel mio cuore...



.Eleonora.

.Always Inanotherlife .

(Photo Chasey Chinn)






Non avessi mai visto il sole
avrei sopportato l'ombra
ma la luce ha aggiunto al mio deserto
una desolazione inaudita.

.Emily Dickinson.





Photobucket - Video and Image Hosting


Allungo la mano, prolungamento del cuore.
Verso quell’ombra che mi dona l’emozione di tentare.
Fuori è buio.
Figure astratte riflettono la loro anima in cerca di sollievo
In questa notte sono una di loro.
Sfuggo me stessa.
Scanso la luce.
Avvinghiata all’oscurità.
Dimenticare di aver visto sorgere il sole

ricordando il susseguirsi delle tenebre.
Impossibile abbandonare quel giro di vite che rincorrono il fuggire
affannato del mio cuore lanciato in una maratona di sentimenti
spiazzanti convulsi in un certo qual modo velenosi.
Ma non inutili.
Niente è inutile.
Dicono.














Il vento plasmerà questa sabbia che sosta nel mio cuore...



.Eleonora.

.Always Inanotherlife .

(Photo Chasey Chinn)